
È questo il principio fissato dal TAR Lombardia con la sentenza n. 3451/2026, che ha respinto la richiesta di una società per la restituzione di oltre 350.000 euro di oneri di urbanizzazione relativi a un ampliamento industriale.
Per i giudici, il DOCFA presentato nel 2013 costituisce un elemento oggettivo sulla consistenza dell’opera, e una variazione catastale del 2020 non sostenuta da una variante tempestiva non è sufficiente a smentirlo.
Il caso: rimborso negato dopo sette…Continua a leggere su Edilportale.com]]>

