A febbraio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato le linee guida sulla gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti. Un documento atteso, operativo, necessario. Ma chi lavora sugli appalti pubblici sapeva già che qualcosa mancava: quelle linee guida organizzavano la fase di impostazione del contratto, i ruoli, l’ambiente di condivisione dati. Non dicevano nulla su cosa succede quando il progetto smette di essere un modello e diventa un cantiere. Varianti, direzione lavori, collaudo: le fasi in cui si concentrano la maggior parte delle responsabilità e dei potenziali contenziosi.

Quella lacuna sta per essere colmata. Pietro Baratono, coordinatore della Commissione di monito…Continua a leggere su Edilportale.com]]>