10/07/2026 – Quando il Comune contesta abusi edilizi o difformità risalenti nel tempo, non può fondarsi su presunzioni, atti incompleti o sul solo stato attuale dei luoghi. Prima di ordinare la demolizione o annullare un titolo edilizio consolidato, deve svolgere un’istruttoria completa e dimostrare l’effettiva abusività delle opere.

È il principio che emerge dalle recenti sentenze 1389/2026 del TAR Veneto e 12415/2026 del TAR Lazio sullo stato legittimo degli immobili datati e sull’onere istruttorio dell’Amministrazione.

Nel primo caso, il Comune non aveva reperito il titolo edilizio del 1924 né i relativi elaborati grafici. Nel secondo, aveva annullato in autotutela una concessione edilizia in sanatoria del 1999, ri…Continua a leggere su Edilportale.com]]>