
È questa la posizione espressa il 6 maggio scorso dall’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera sul ddl delega del Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia e delle costruzioni.
Il provvedimento, presentato dal Governo, mira a superare la stratificazione normativa che da oltre vent’anni caratterizza il DPR 380/2001, intervenendo su titoli abilitativi, categorie di intervento, stato …Continua a leggere su Edilportale.com]]>

