24/04/2024 – La normativa in materia di mutamento della destinazione d’uso delle parti comuni si divide in pre e post riforma del Condominio del 2012, per trovare il proprio apice nel corpo dell’articolo 1117 ter del Codice Civile ma, prima di arrivare a questo, è necessario fare un passo indietro nel tempo al fine di comprendere l’evoluzione legislativa in tema.
 
Antecedentemente alla riforma, la norma di riferimento era indicata dalla Giurisprudenza costante nell’articolo 1102 del Codice Civile, stante il limite al diritto del singolo condomino rispetto al godimento delle parti condominiali comuni ed al loro utilizzo.
 
L’articolo in questione tratta della “cosa comune”, intesa quale comunione ed al primo comma si legge testualmente che “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non i…Continua a leggere su Edilportale.com]]>