
Per questo Bruxelles ha deciso di compiere un nuovo passo nella procedura di infrazione avviata a marzo, inviando all’Italia un parere motivato. Il nostro Paese ha ora due mesi per rispondere e trasmettere la bozza del Piano. In caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Il provvedimento riguarda, oltre all’Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Polo…Continua a leggere su Edilportale.com]]>

