
E’ quanto stabilito dalla Legge n. 40 del 2026, che interviene sul Codice dei beni culturali e del paesaggio introducendo strumenti per organizzare i dati sui beni, rendere più tracciabili le modalità di gestione e regolare il coinvolgimento dei soggetti privati.
Nel provvedimento trovano spazio anche una base informativa per i programmi di recupero e riuso, accordi di valorizzazione e forme di partenariato applicate ai beni culturali pubblici.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal prossimo 14 a…Continua a leggere su Edilportale.com]]>

