
La ragione è intuitiva: quando si discute di vedute, non si discute soltanto di distanze. Si discute di aria, luce, affaccio, godimento del bene, riservatezza, qualità dell’abitare e, non di rado, valore economico dell’unità immobiliare.
Dentro questo scenario, ci si pone la domanda: il regolamento condominiale può derogare alla disciplina codicistica che tutela la veduta in appiombo? Il punto va affrontato subito senza infingimenti: non ogni regolamento può farlo, e soprattutto non basta la generica esistenza di un regola…Continua a leggere su Edilportale.com]]>

