
Nelle sue osservazioni critiche, l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) evidenzia un punto di fondo: il ddl affronta temi che non riguardano soltanto l’edilizia in senso stretto, ma investono direttamente la pianificazione urbanistica e il governo del territorio.
Il testo, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre 2025 e attualmente in esame alla Camera, è la cornice entro cui il Governo dovrà scrivere i decreti legislativi del futuro Codice.
Secondo l’INU, questa impostazione presenta un rischio: la volontà di semplificare e riordinare la normativa edilizia finisce per estendersi a materie che richiederebbero invece una cornice autonoma…Continua a leggere su Edilportale.com]]>

